Della redazione di Siti di Incontri Italia ·
A cosa serve davvero un profilo
Un profilo sui siti di incontri non è un curriculum e nemmeno una vetrina. Ha un compito più semplice: far venire voglia di scriverti alle persone giuste e far capire alle altre che forse non siete fatti l'uno per l'altra. Detto così sembra poco, ma toglie molta ansia. Non devi piacere a tutti. Devi farti riconoscere da chi cerca qualcuno come te.
Chi apre il tuo profilo di solito decide in pochi secondi se leggere oltre. Guarda la prima foto, legge due o tre righe, controlla età e città. Se in quel momento trova qualcosa di concreto, una passione, un modo di parlare, un dettaglio che fa sorridere, resta. Se trova frasi che potrebbe aver scritto chiunque, passa al profilo successivo. Il resto di questa guida serve a non sprecare quei pochi secondi.
Prima di iniziare, chiediti cosa cerchi. Una relazione stabile, una conoscenza senza fretta, nuove amicizie in una città dove sei appena arrivato? La risposta cambia il tono del profilo e anche il servizio su cui ha senso iscriversi: su un sito con test di personalità come Parship il testo viene letto con calma, su un'app veloce conta di più la prima immagine.
Le foto: poche, recenti e tue
La foto principale deve mostrare il tuo viso, ben illuminato, senza occhiali da sole e senza altre persone accanto. Una luce naturale vicino a una finestra o all'aperto funziona meglio di un flash in un locale. Sorridi se ti viene spontaneo; se non ti viene, va bene anche uno sguardo tranquillo. Conta che chi ti incontrerà poi ti riconosca al primo colpo.

Dopo la prima, aggiungi due o quattro immagini che raccontano qualcosa di te: una gita in montagna, la cucina dove prepari il ragù della domenica, il tuo cane, la bicicletta. Una foto a figura intera aiuta a evitare sorprese. Evita le foto di gruppo in cui non si capisce chi sei, quelle ritagliate da un matrimonio con mezza spalla di qualcun altro e le immagini di dieci anni fa.
C'è anche un aspetto di riservatezza. Il Garante per la protezione dei dati personali ricorda che caricando una foto in un motore di ricerca si possono trovare molte informazioni su una persona, e invita a pensare bene a quali immagini pubblicare. Un trucco semplice: usa foto che non hai già messo sui social. Così nessuno può risalire ai tuoi altri profili con una ricerca per immagini. Evita anche le foto davanti a casa tua, con la targa dell'auto leggibile o con l'insegna del tuo ufficio, e non pubblicare mai immagini dei tuoi figli.
Il testo: concreto, breve, sincero
Il testo del profilo non deve essere lungo. Tre o quattro brevi paragrafi bastano, a patto che dicano qualcosa di preciso. Confronta due frasi: «Amo viaggiare e stare con gli amici» e «L'estate scorsa ho fatto il cammino da Assisi a Roma a piedi e ho scoperto che la cosa più bella era la cena alla fine di ogni tappa». La prima la potrebbero firmare milioni di persone, la seconda solo tu, e offre a chi legge un appiglio per scriverti.
Un buon schema è questo: chi sei in due righe, come passi il tempo, cosa cerchi. Scrivi come parli, con le tue parole e anche un po' di ironia, se ti appartiene. Rileggi prima di pubblicare: due errori di battitura non sono un dramma, un testo scritto in fretta e pieno di abbreviazioni dà invece l'idea che non ti importi molto.
Meglio evitare alcune cose che allontanano più di quanto attraggano: elenchi di quello che non vuoi («no perditempo, no bugiardi»), lamentele sulle relazioni passate, battute che possono offendere. Una frase positiva su quello che cerchi funziona meglio di cinque divieti. Se hai figli, dillo con naturalezza: è un'informazione importante per chi ti legge e ti evita conversazioni che finirebbero comunque.
Dire chiaramente cosa cerchi
Molte delusioni nascono da aspettative diverse. Chi cerca una relazione seria e incontra chi vuole solo chiacchierare perde tempo, e viceversa. Per questo vale la pena scrivere in modo esplicito cosa desideri, senza giri di parole: «Cerco una persona con cui costruire qualcosa nel tempo» oppure «Mi sono trasferito da poco a Torino e mi piacerebbe conoscere gente nuova, poi si vedrà».
Compila con cura anche i campi strutturati: età che ti interessa, distanza, abitudini, se fumi, se vuoi figli. Sembrano dettagli, ma sono proprio questi i dati che molti servizi usano per proporti persone compatibili. Sui siti che lavorano con un questionario, rispondere in modo sincero è il modo migliore per ricevere proposte sensate. Se rispondi pensando a come vorresti apparire, riceverai proposte per la persona che non sei.
Sii onesto anche su età, altezza e stato civile. Una piccola bugia sembra innocua finché non arriva il primo appuntamento: a quel punto diventa la prima cosa che l'altra persona ricorda di te.
Quello che è meglio tenere per te
Un profilo efficace racconta chi sei senza dire dove trovarti. Non scrivere nel profilo indirizzo, numero di telefono, cognome completo, nome dell'azienda in cui lavori, scuola dei figli o link ai tuoi social. La città o il quartiere bastano per far capire la distanza. Il Garante consiglia inoltre di fornire al momento dell'iscrizione solo i dati indispensabili, di valutare uno pseudonimo e un indirizzo email creato apposta, e di non iscriversi con l'accesso dei profili social.
Anche i servizi lo raccomandano. eDarling, nei suoi consigli di sicurezza, suggerisce di condividere indirizzo, numero di telefono o account social solo quando sei davvero certo di poterti fidare, e di non caricare foto che mostrano la tua casa o che sono collegate ai tuoi profili social. Lo stesso vale per le abitudini quotidiane: nella pagina con i consigli per la sicurezza di Tinder si legge di non rivelare a chi non conosci bene dove lavori o in quale palestra vai e a che ora.
Fai attenzione anche ai dati molto personali, come salute, convinzioni o vita privata. Non c'è nulla di male nel parlarne, ma una conversazione con una persona di cui ti fidi è il posto giusto, non un profilo che possono leggere migliaia di sconosciuti.
Verifica, aggiornamenti e un ultimo controllo
Se il servizio offre una verifica del profilo, ad esempio con un selfie o una conferma dell'identità, usala. Un profilo verificato dice agli altri che dietro c'è una persona reale, e tu puoi dare la precedenza ai profili che lo hanno fatto. Molti servizi moderano foto e descrizioni prima di pubblicarle: se un'immagine viene rifiutata, di solito il motivo è nelle loro regole.
Un profilo non è scolpito nella pietra. Se dopo qualche settimana ricevi pochi messaggi o non quelli che speravi, cambia la foto principale o rendi il testo più concreto. Anche le stagioni aiutano: una foto estiva a dicembre fa pensare a un profilo dimenticato. Su un sito con tanti iscritti come Meetic un profilo aggiornato viene notato di più.
Prima di pubblicare, fai un ultimo controllo: leggi il profilo come se fosse di un altro. Ti verrebbe voglia di scrivergli? Capisci cosa cerca? C'è almeno una cosa a cui potresti rispondere? Se sì, sei pronto. Il passo successivo è scrivere un buon primo messaggio.
Da leggere anche
- Recensione Meetic
- Recensione Parship
- Recensione eDarling
- Il primo messaggio su un sito di incontri
- Il primo appuntamento dopo un sito di incontri
- Truffe romantiche: riconoscerle e difendersi
Domande frequenti
Quante foto devo mettere nel profilo?
Da tre a cinque foto recenti bastano. La prima mostra bene il viso, le altre raccontano le tue passioni e la tua vita di tutti i giorni.
Posso usare le stesse foto che ho sui social?
Meglio di no. Con foto nuove nessuno può risalire ai tuoi altri profili con una ricerca per immagini.
Quanto deve essere lungo il testo del profilo?
Tre o quattro brevi paragrafi sono sufficienti. Conta più che il testo sia concreto e dica chiaramente cosa cerchi.
Quali informazioni non devo scrivere nel profilo?
Indirizzo, numero di telefono, cognome completo, luogo di lavoro e link ai social. Per la distanza bastano la città o il quartiere.
Devo scrivere che ho figli?
Sì, con naturalezza e senza dettagli. Non pubblicare foto, nomi o scuola dei bambini.
Conviene verificare il profilo?
Sì, se il servizio lo permette. Un profilo verificato ispira più fiducia e aiuta gli altri a capire che sei una persona reale.
Cosa faccio se ricevo pochi messaggi?
Dopo qualche settimana cambia la foto principale e rendi il testo più preciso. Un dettaglio concreto dà agli altri un motivo per scriverti.
